Curiosità

Qual’e la vita di un materasso?

Una volta c’era la sana abitudine di rifare completamente i materassi di lana ogni anno, un’idea nata dalla volontà di risparmiare, con i suoi effetti positivi: dopo ogni cardatura della lana il materasso era come nuovo. Oggi vengono proposti normalmente materassi che “durano una vita”. E con tanto di garanzia. Che errore madornale! Pensereste mai di comprare un paio di scarpe per sempre?! La vita di ogni materasso dipende da chi lo usa. E, comunque, tutti dal settimo anno cominciano a ……… perdere colpi. Un po’ come le coppie che, chissà, forse entrano in crisi in questa fatidica data proprio perché dormono male.

Asse e materassi ortopedici aiutano a dormire bene?

L’asse è una pessima abitudine: via via che il materasso perde la sua flessibilità, si finisce per ritrovarsi a dormire direttamente ……. sul legno. Circa i materassi ortopedici la confusione è grande: per lo più, basta che un materasso sia duro perché automaticamente venga definito ortopedico. È un po’ la storia dei plantari: quando aiutano questi supporti quando non sono personalizzati sull’esigenza particolare del piede in questione?

Come deve essere allora il materasso ideale?

Il più possibile simile al sostegno che ci darebbero acqua e aria! Irrealizzabile? L’alternativa che più può avvicinarsi a questo ideale il materasso “personalizzato”, in grado di adattarsi al sesso, al peso, alla struttura, alle esigenze individuali.

Come si sceglie il materasso?

Il consiglio migliore è quello di farsi guidare da chi è veramente esperto. Di farsi mettere in condizione di poter toccare con mano i materiali. E di poterlo provare. Un’esigenza assoluta e irrinunciabile: come si sente il nostro corpo una volta adagiato sul materasso? Il mio consiglio è quello di recarsi presso un negozio specializzato e di provare il materasso prima di acquistarlo. È anche importante essere supportati dal consiglio degli esperti: i concessionari di Notte e dintorni sono gli interlocutori ideali per comprendere quale sia la scelta migliore sulla base delle esigenze individuali. Insomma: è la tecnica di San Tommaso quella che sicuramente ci metterà in grado di assicurarci un sonno davvero ristoratore, la più naturale carica di energia per corpo e per la mente.

Perché si dorme?

Essenzialmente per tre cause: per stanchezza, per monotonia della situazione o perché ci si trova in particolari condizioni organiche (per esempio durante la fase della digestione). La caratteristica principale del sonno è però quella di essere abitudinario: si sente l’esigenza di dormire negli orari in cui si è abituati a farlo.

Quando si dorme?

Ognuno ha i propri ritmi, dettati sia dallo stile di vita sia dall’organismo. In linea di massima, dalle 4 alle 9 ore. Nel corso della vita, comunque, ogni individuo trascorre da un terzo a un quarto della sua esistenza dormendo.