Allergie all’attice

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Allergie al lattice

L’allergia al lattice di gomma rappresenta una patologia in crescita in tutto il mondo e l’aumentata incidenza è legata all’aumento dell’utilizzo del lattice naturale nella produzione di oggetti di uso comune.

Il Lattice é un liquido lattiginoso che deriva dall’incisione della pianta tropicale Hevea brasiliensis coltivata in Brasile e in Asia ed é causa di differenti tipi di patologie. Questa gomma é stata importata nel Vecchio Continente nel XV secolo ed é diventata un prodotto industriale dal 1839 quando Goodyear scoprì accidentalmente un processo che permetteva di stabilizzare le proprietà elastiche della gomma (vulcanizzazione) e creò nel 1890 il primo paio di guanti di gomma ad uso chirurgico.

Quest’ allergia può manifestarsi con sintomi cutanei come la dermatite da contatto irritante e dermatite da contatto allergica. alcune persone presentano congiuntivite, rinite, asma, difficoltà respiratorie e orticaria entro un’ora dal contatto con il lattice, altri invece presentano dermatiti pruriginose, vescicolose o desquamative entro 24-72 ore dal contatto con la gomma. La più comune manifestazione di allergia ai guanti é l’orticaria da contatto con prurito, seguita dalla dermatiti da contatto, ma ci sono anche casi di asma e shock anafilattico. Il 10% di tutte le reazioni anafilattiche intraoperatorie é infatti dovuta al lattice, soprattutto se la gomma viene in contatto con mucose abrase.

Recenti studi riferiscono una percentuale di positività ai test allergologici in vitro e in vivo per il lattice pari a circa 3,5% nella popolazione generale, 14% tra i donatori di sangue e 26% tra gli asmatici.

SOGGETTI A RISCHIO DI REAZIONI ALLERGICHE AL LATTICE

Di recente é andato sempre più crescendo l’interesse nei confronti dell’allergia al lattice a causa della maggiore esposizione a tale gomma con conseguente aumento della sensibilizzazione in particolare del personale sanitario, (medici, paramedici, odontoiatri); addetti alla manifattura della gomma; bambini affetti da spina bifida e portatori di anomalie del tratto urogenitale; pazienti con precedenti di allergie, in particolare asma bronchiale o che abbiano subito ripetuti interventi chirurgici, oppure con documentata allergia alimentare alla frutta, in particolare, kiwi e banana.

Vi sono inoltre numerose categorie a rischio professionale: operatori sanitari, operai dell’industria della gomma, casalinghe, giardinieri; questi ultimi possono sensibilizzarsi oltre che con l’uso di guanti anche attraverso le piante di Ficus Benjamina con cui vengono a contatto, poiché esse contengono allergeni cross-reattivi con il lattice. In funzione di ciò, sono state definite delle linee guida per la prevenzione dell’allergia al lattice.

PRODOTTI CHE POSSONO CONTENERE LATTICE

Uso medico-chirurgico

Guanti, cerotti, contagocce per colliri,siringhe, laccio emostatico, bracciale dello sfigmomanometro, catetere, maschere anestesiologiche, protesi dentali, agocannule

Sport

Pinne, muta, maschere, accessori per vela, palle, palloni

Uso domestico

Guanti, tende per doccia, borse per l’acqua calda, isolanti adesivi, materassi, guanciali

Dispositivi anticoncezionali

Profilattici e diaframma

Oggetti per infanzia

Succhiotti, tettarelle dei biberon, elastici, scarpe

altro

Gomma per cancellare, francobolli, pneumatici, impermeabile

SEGNI E SINTOMI CLINICI DELL’ALLERGIA AL LATTICE

Innanzitutto é necessario distinguere tra reazioni immediate e ritardate: alcune persone presentano congiuntivite, rinite, asma, difficoltà respiratorie e orticaria entro un’ora dal contatto con il lattice, altri invece presentano dermatiti pruriginose, vescicolose o desquamative entro 24-72 ore dal contatto con la gomma. La più comune manifestazione di allergia ai guanti é l’orticaria da contatto con prurito, seguita dalla dermatite da contatto, ma ci sono anche casi di asma e shock anafilattico. Il 10% di tutte le reazioni anafilattiche intraoeratorie é infatti dovuta al lattice, soprattutto se la gomma viene in contatto con mucose abrase.

COME SI DIAGNOSTICA L’ALLERGIA AL LATTICE?

Per la diagnosi di allergia al Lattice sono importanti una minuziosa raccolta della storia del paziente e l’esame clinico da parte di un medico Specialista. L’allergologo richiederà a questo punto una serie di indagini volte a dimostrare l’allergia e questo riveste una particolare importanza se l’allergia al Lattice é correlata all’esposizione professionale: un esame del sangue (RAST), un test cutaneo (PRICK e PATCH) e un test di provocazione in ambiente ospedaliero.

Il lattice naturale prodotto con il metodo Talalay è da considerarsi anallergico in quanto ogni lastra ed ogni guanciale vengono lavati a fondo e asciugati: con il lavaggio, infatti vengono rimosse tutte le proteine.

Inoltre con i vari processi di produzione (espansione, gelificazione, vulcanizzazione) il lattice viene portato a – 30° e successivamente a +110/112° eliminando così gli altri tipi di proteine allergeniche che non resistono alle alte e basse temperature. Questo del lavaggio è un fattore molto importante: infatti le aziende che producono il lattice con il metodo Standard (invece del Talalay) spesso lavano poco – o non lavano affatto – il lattice, riducendo di molto il prezzo del prodotto a scapito della qualità; il processo di lavaggio ed asciugatura è molto lungo e laborioso e comporta anche ulteriori alti costi per l’approvvigionamento delle acque e per la loro depurazione una volta finito il lavaggio del prodotto: lavare bene invece che non lavare o lavare poco significa ridurre notevolmente i costi del lattice ( sia quelli relativi ai tempi di produzione, sia quelli di maggiore costo per le ulteriori fasi di lavorazione) ma a caro prezzo in relazione alla qualità del prodotto.

Vantaggi del lavaggio della schiuma di lattice

Come sapete, TUTTA la schiuma di lattice Talalay viene lavata a fondo in modo completo e accurato. I benefici di questo trattamento possono essere riassunti come segue:

1. Vengono rimossi i residui solubili dell’acqua lasciati in sospeso dopo il processo di produzione per esempio i saponi, i quali sono solamente richiesti per aiutare le operazioni di schiumatura e stampaggio e non hanno alcun uso nel prodotto finale. Il risultato è un prodotto pulito più igienico.

2. Migliora e perfeziona l’odore, il tatto (meno appicicaticcio) ed il colore (meno giallo).

3. Migliora le proprietà fisiche.

4. In questi tempi di paura ed allarmismo alle allergie dovute ad alcune proteine del lattice, è essenziale lavare le schiume contenenti lattice naturale in quanto effettuando il lavaggi, è stato dimostrato che viene rimossa la quasi totalità delle proteine.

I produttori di lattice sono indotti a NON LAVARE la schiuma di lattice per queste ragioni:

Non lavare significa eliminare una operazione, quindi tempi minori di produzione, conseguentemente, costi minori.

Non lavare dà una immediata percezione di un miglioramento in durezza e peso, ma i nostri test hanno dimostrato che è solo un’illusione, perché questi prodotti diventano rapidamente più soffici con l’uso.

Non lavare significa una grande diminuzione dei costi che una azienda deve sostenere per lo scarico e la depurazione delle acque usate.